L’Unione Europea ha fissato obiettivi climatici per ridurre le emissioni di gas a effetto serra (GHG).
Settori come quello delle vernici e dei rivestimenti (P&C) stanno attivamente cercando soluzioni.
Le emissioni Scope 3 includono tutte le emissioni indirette di GHG lungo la catena del valore di un’azienda.
Queste emissioni sono tra i principali contributori all’impronta di carbonio aziendale.
Le materie prime rappresentano solitamente la quota maggiore dell’impronta di carbonio del prodotto (PCF). Per questo motivo, scegliere materiali con una minore intensità di carbonio è fondamentale.
In primo piano la tecnologia CCU di Celanese
Per aiutare i clienti a ridurre le proprie emissioni Scope 3 e offrire prodotti con un PCF significativamente più basso, Celanese ha sviluppato una gamma di leganti copolimerici vinil acetato-etilene (VAE) realizzati utilizzando emissioni di CO2. Ciò è possibile grazie alle operazioni su larga scala di cattura e utilizzo del carbonio (CCU) avviate da Celanese all’inizio del 2024 presso il sito di Clear Lake, TX, che catturano annualmente fino a 180.000 tonnellate metriche di emissioni di CO2 per produrre circa 130.000 tonnellate metriche di sostanze chimiche di base. Questa tecnologia genera materiali che vengono reintegrati nella nostra catena del valore degli Acetili per produrre monomero di vinil acetato, che trasformiamo successivamente in dispersioni VAE. Queste dispersioni polimeriche rappresentano materie prime fondamentali per pitture architettoniche da interni ed esterni, vernici all’acqua, intonaci e altre soluzioni per l’edilizia e le costruzioni.

Figura 1. Rappresentazione schematica della tecnologia CCU di Celanese: le emissioni di CO₂ e l’idrogeno a bassa intensità di carbonio reagiscono per generare metanolo da cattura del carbonio. Quest’ultimo può essere trasformato in acido acetico e altre sostanze chimiche e materiali, come i leganti VAE per l’industria P&C.
ECO-CC – Offerta di prodotti con tecnologia CCU
Celanese propone i polimeri in emulsione ECO-CC, sviluppati con tecnologia CCU, secondo un approccio di bilancio di massa. In questo modo si mantengono i vantaggi in termini di emissioni e costi derivanti dalla produzione su larga scala e altamente ottimizzata, evitando al contempo la necessità per i produttori di vernici di riqualificare i prodotti a minore PCF, poiché rappresentano vere e proprie soluzioni “drop-in” ai nostri consolidati leganti VAE di origine fossile.
Le vernici formulate con i nostri leganti ECO-CC mantengono i benefici tecnici che caratterizzano i nostri VAE standard, tra cui:
- formulazioni facili, prive di coalescenti
- basso contenuto di VOC (composti organici volatili)
- assenza di APEO
- ottimo potere coprente e ritenzione del colore
- elevata resistenza all’abrasione a umido
- buona resistenza al blocking nelle vernici semilucide
Utilizzando la CO2 come materia prima circolare tramite la tecnologia CCU, i nostri prodotti ECO-CC offrono i seguenti miglioramenti rispetto ai leganti convenzionali di origine fossile:
🌳 una significativa riduzione del PCF del prodotto e
🌳 una quota sostanziale di contenuto circolare

Figura 2. Confronto tra i PCF di acrilico puro fossile (grigio), leganti VAE (blu) (fonte: studio EPDLA LCA, 2021) e PCF di un legante VAE ECO-CC (verde) (studio Celanese LCA, 2025).
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Per saperne di più, non perdere la presentazione di Celanese alla Construction Chemicals Academy a Paint & Coatings Italy il 9 ottobre alle ore 10:00.
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