KRAHN guida la transizione sostenibile nel coating
1. Dal claim al dato: la normativa sposta l’attenzione dalle dichiarazioni generiche alle evidenze di prodotto
Per i produttori di pitture e coatings, la sostenibilità sta diventando sempre meno una dichiarazione generale a livello aziendale e sempre più una questione di dati concreti a livello di prodotto. In futuro, non sarà sufficiente comunicare ambizioni ambientali generiche: sarà necessario dimostrare, con evidenze misurabili, le prestazioni ambientali di singoli prodotti, formulazioni e soluzioni applicative.
Questa evoluzione è guidata soprattutto dal quadro normativo. Con l’EmpCo, a partire dal 27 settembre 2026, claim generici come “sostenibile”, “eco-friendly”, “green”, “biobased” o “climate neutral” saranno considerati pratiche di greenwashing se non saranno specifici, accurati e supportati da prove. In questo contesto, strumenti come LCA, Product Carbon Footprint e Environmental Product Declarations diventano fondamentali per trasformare la comunicazione sulla sostenibilità in una comunicazione documentata e verificabile.
Anche ESPR e Digital Product Passports indicano chiaramente la direzione del mercato: una crescente richiesta di dati strutturati, comparabili e digitali lungo tutta la catena del valore. Per le vernici che sono strettamente legate al settore delle costruzioni, questa tendenza è ancora più rilevante, perché pitture decorative, coatings, adesivi e sigillanti saranno sempre più esposti alle richieste della filiera edilizia.
2. Richieste dalla filiera: Clienti, tender e partner chiedono dati ambientali credibili
La pressione non arriva solo dalla normativa. Anche clienti, partner a valle, capitolati, tender e sistemi di certificazione degli edifici chiedono sempre più spesso informazioni ambientali documentate (LCA, EPD, PCF).

A volte queste richieste derivano direttamente dall’evoluzione regolatoria; in altri casi nascono da una maggiore attenzione alla sostenibilità da parte dei clienti stessi. In entrambi i casi, il risultato è lo stesso: i produttori devono essere in grado di rispondere in modo più preciso, trasparente e coerente alle domande del mercato.
Questo crea un’esigenza pratica molto chiara: disporre di dati affidabili a livello di prodotto. I produttori devono sapere cosa contiene una formulazione, da dove deriva l’impatto ambientale, quali materie prime contribuiscono maggiormente al carbon footprint e quali scelte formulative possono generare un miglioramento reale, evitando di spostare semplicemente l’impatto da una categoria ambientale a un’altra.
3. LCA, PCF ed EPD come leva competitiva: cosa può fare KRAHN.
La Life Cycle Assessment aiuta a identificare i veri punti critici ambientali nelle formulazioni di pitture e coatings. In questi prodotti, una parte significativa dell’impatto può derivare da binders, pigmenti, additivi, solventi e packaging. LCA permette di rendere visibili questi contributi e di confrontare alternative formulative non solo sulla base di intuizioni o singoli attributi, ma con una visione più completa del ciclo di vita.
In questo senso, LCA, PCF ed EPD non sono solo strumenti di compliance. Possono supportare decisioni migliori di eco-design, mostrando se la sostituzione di una materia prima, di un fornitore, di un sistema solvente, di un formato di packaging o di un requisito prestazionale genera davvero un miglioramento complessivo dell’impatto ambientale, mantenendo allo stesso tempo fattibilità tecnica e performance del prodotto.
Anche dove non sono ancora obbligatori, PCF ed EPD possono diventare strumenti utili per prepararsi al mercato. Consentono di rispondere più rapidamente alle richieste di dati, aumentare la trasparenza e dimostrare in modo credibile l’impegno verso soluzioni più sostenibili.
KRAHN può supportare i clienti combinando competenza formulativa, accesso ai dati chimici, conoscenza regolatoria e capacità legate a LCA ed EPD. Questo posizionamento consente di andare oltre il ruolo di semplice consulente: KRAHN può aiutare i produttori a misurare, comprendere, migliorare e comunicare l’impatto ambientale dei propri prodotti. Inoltre, grazie al proprio portafoglio di materie prime e soluzioni, KRAHN può contribuire allo sviluppo di formulazioni con un’impronta ambientale più contenuta, partendo dai risultati dell’analisi LCA.
Vi aspettiamo il 28 e 29 Ottobre al nostro stand 404 per discutere con voi del servizio LCA che Krahn può offrirvi, per prepararsi al meglio ai requisiti futuri richiesti dalle normative e per individuare un percorso credibile e sostenibile dei vostri prodotti
Paint & Coatings Italy 2026
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