Paint & Coatings Italy 2026
Pitture e vernici sostenibili: cosa le rende davvero tali?
Le pitture e vernici sostenibili non si definiscono soltanto in base alla presenza di ingredienti bio-based o a un minore contenuto di VOC. Il loro impatto dipende dalle materie prime, dall’efficienza della formulazione, dall’applicazione, dalle prestazioni, dalla durabilità e dalle evidenze raccolte lungo l’intero ciclo di vita.
In sintesi
Temi chiave: materie prime rinnovabili, sistemi a basso e zero contenuto di VOC, additivi più sicuri, efficienza nell’uso delle risorse e durabilità dei rivestimenti.
Programma: Sustainability Academy di Paint & Coatings Italy 2026.
Quando: 28–29 ottobre 2026.
Dove: Allianz MiCo, Milano.
Le pitture e vernici sostenibili sono diventate un tema centrale per il settore, ma questa espressione viene spesso utilizzata per descrivere miglioramenti ambientali molto diversi tra loro.
Un prodotto può essere definito sostenibile perché è all’acqua, contiene materie prime rinnovabili, presenta un minore contenuto di VOC oppure utilizza una quantità ridotta di un determinato ingrediente. Ognuna di queste caratteristiche può avere valore, ma nessuna, da sola, racconta l’intera storia.
Un rivestimento all’acqua che richiede manutenzioni frequenti può comportare, nel tempo, un consumo di materiale superiore rispetto a un’alternativa più durevole. Un ingrediente bio-based può ridurre la dipendenza dalle risorse fossili, ma deve comunque garantire le prestazioni tecniche richieste. Una formulazione a basso contenuto di VOC può sembrare preferibile nel contenitore, ma non se richiede più mani, tempi di essiccazione più lunghi o maggiore energia durante l’applicazione.
Le pitture e vernici realmente sostenibili devono quindi essere valutate lungo l’intero ciclo di vita: dall’origine delle materie prime e dall’efficienza produttiva fino all’applicazione, alla durata in esercizio, alle esigenze di manutenzione e allo smaltimento finale.
Il rivestimento più sostenibile non è semplicemente quello con l’elenco di ingredienti più rassicurante. È quello che garantisce la protezione e le prestazioni richieste con un impatto inferiore durante la vita della superficie trattata.
Le pitture e vernici sostenibili vanno valutate lungo l’intero ciclo di vita
Una valutazione utile inizia molto prima che il prodotto arrivi alla fase di applicazione.
Occorre considerare le risorse e l’energia utilizzate per produrre le materie prime, l’efficienza della formulazione e del processo produttivo, l’imballaggio e il trasporto, le emissioni durante l’applicazione, la resa e i requisiti di essiccazione, oltre alla durata delle prestazioni prima che siano necessari manutenzione o rifacimento.
Questo approccio più ampio si riflette nel quadro della Commissione europea per la valutazione delle prestazioni ambientali lungo il ciclo di vita. I nuovi criteri EU Ecolabel per pitture e vernici, ad esempio, collegano la riduzione delle sostanze pericolose e dei VOC all’idoneità all’uso e a elevate prestazioni tecniche.
Questo collegamento è fondamentale. Il miglioramento ambientale non dovrebbe essere ottenuto indebolendo la protezione, l’aspetto o la durata che il rivestimento è stato progettato per garantire.
Materie prime bio-based nelle pitture e vernici sostenibili
Le materie prime rinnovabili possono aiutare l’industria dei rivestimenti a ridurre la dipendenza dalle risorse fossili e ad aprire nuove strade verso la chimica di specialità.
Oli vegetali, derivati degli acidi grassi e altri materiali naturali possono essere trasformati in leganti, polioli, additivi e intermedi reattivi con proprietà utili per le formulazioni moderne.
Il termine “bio-based”, tuttavia, descrive l’origine di una parte del materiale. Non dimostra automaticamente le prestazioni ambientali del rivestimento finito.
I formulatori devono comunque considerare il contenuto rinnovabile, l’approvvigionamento responsabile, i requisiti di processo, il trasporto, la compatibilità, il dosaggio, la durabilità e la capacità dell’ingrediente di consentire al prodotto finito di rispettare le specifiche tecniche.
Dalla Sustainability Academy · 28 ottobre · 11:30
Dai semi alla chimica di specialità: percorsi bio-based ad alte prestazioni per il settore coatings
Marco Somaini · Global Industry Manager, Cargill
La presentazione segue il percorso degli oli vegetali dai semi all’estrazione, al frazionamento degli acidi grassi e alla trasformazione in dimeri e intermedi reattivi, mostrando come le materie prime rinnovabili possano sostenere una chimica dei rivestimenti ad alte prestazioni.
Le pitture e vernici sostenibili a basso VOC devono garantire le prestazioni
Ridurre i composti organici volatili resta un obiettivo importante sia per la conformità normativa sia per le prestazioni ambientali.
Le tecnologie all’acqua hanno aperto nuove opportunità nei rivestimenti decorativi, industriali e protettivi, ma il cambiamento del veicolo introduce requisiti differenti in termini di formulazione e applicazione.
Un rivestimento a basso contenuto di VOC deve comunque bagnare correttamente il supporto, formare un film continuo, essiccare entro i tempi produttivi richiesti e garantire adesione, durezza, resistenza alla corrosione, resistenza chimica e agli agenti atmosferici.
È necessario validare il sistema completo. La riduzione delle emissioni genera il massimo valore quando non comporta un aumento del numero di mani, tempi di fermo più lunghi o una minore vita utile della finitura.
Dalla Sustainability Academy · 28 ottobre · 14:30
Dispersioni acriliche per rivestimenti industriali all’acqua 1K e 2K a basso VOC
Dr Natalija Končan Volmajer · Responsabile del laboratorio applicativo R&D, Helios Resins e Atcoat
La sessione esaminerà dispersioni acriliche primarie e secondarie, compresi i polioli acrilici, per sistemi direct-to-metal a basso VOC e altre applicazioni industriali ad alte prestazioni. Verranno inoltre affrontati test meccanici, resistenza alla corrosione e invecchiamento accelerato.
In programma anche · 28 ottobre · 16:00
Protezione bio-based zero VOC per substrati porosi
Salvatore Calogero Gaglio · Nanotechnology Scientist & CTO, T‑ECO
La sessione esplora la nanostrutturazione molecolare di sistemi idro-oleosi bio-based progettati per proteggere substrati porosi, perseguendo un approccio zero VOC compatibile con i quadri normativi più avanzati.
La durabilità è centrale per pitture e vernici sostenibili
L’impatto ambientale di un rivestimento non termina quando il film è asciutto.
I rivestimenti proteggono edifici, infrastrutture, macchinari e prodotti industriali da corrosione, umidità, sostanze chimiche, raggi UV, abrasione e agenti atmosferici. Quando questa protezione dura più a lungo, è possibile posticipare la manutenzione, evitare la sostituzione del supporto e consumare meno materiali nel tempo.
Per questo la durabilità dovrebbe essere considerata sia una misura delle prestazioni tecniche sia un principio fondamentale delle pitture e vernici sostenibili.
Il rivestimento meno costoso al momento dell’acquisto non è sempre quello con l’impatto più basso. Un sistema più durevole può richiedere un investimento iniziale maggiore, ma ridurre manodopera, materiali, interruzioni operative, consumo energetico e rifiuti durante la vita utile del bene.
La domanda corretta non è quindi soltanto: “Qual è il profilo ambientale di questo litro di prodotto?”. Occorre anche chiedersi: “Quanta protezione offre, per quanto tempo e con quale frequenza sarà necessario trattare nuovamente la superficie?”.
Dalla Sustainability Academy · 29 ottobre · 09:30
Il valore economico della durabilità: coatings, manutenzione evitata e sostenibilità nel ciclo di vita
Andrea Saravalle · Professore, Università di Bologna
La presentazione considera i rivestimenti come componenti strategici dell’ambiente costruito, valutando manutenzione evitata, vita utile dei materiali, prestazioni energetiche, resilienza e costo totale di proprietà.
Additivi più sicuri per formulare pitture e vernici sostenibili
L’abbandono delle sostanze preoccupanti, delle microplastiche aggiunte intenzionalmente e delle materie prime critiche sta creando nuove sfide formulative.
Un additivo può essere presente in concentrazioni relativamente basse e controllare comunque proprietà essenziali come scorrimento, distensione, scivolosità, resistenza all’abrasione, opacizzazione, controllo della schiuma o sensazione superficiale.
Sostituirlo richiede molto più che trovare un ingrediente con un profilo ambientale più favorevole. L’alternativa deve funzionare nella formulazione completa e restare efficace durante produzione, stoccaggio, applicazione e utilizzo finale.
La sostituzione sostenibile è quindi un processo di validazione delle prestazioni tanto quanto una decisione relativa alle materie prime.
Dalla Sustainability Academy · 28 ottobre · 10:00
Rivestimenti di nuova generazione: innovazione attraverso additivi orientati al futuro
Annika Winkelhausen · Head of Technical Service Floor Coatings, BYK
La sessione approfondirà additivi privi di microplastiche e tecnologie senza cloruro di litio, sviluppate per rispondere alle aspettative ambientali e normative mantenendo efficienza formulativa e prestazioni del rivestimento.
Pitture e vernici sostenibili attraverso un uso efficiente delle risorse
Sviluppare pitture e vernici sostenibili non richiede sempre l’eliminazione completa di un materiale.
In alcuni casi, un miglioramento significativo può derivare dall’impiego più efficiente di un ingrediente energivoro, costoso o ad alta intensità di risorse, mantenendo inalterate le proprietà ottiche e fisiche del rivestimento.
L’ottimizzazione dei pigmenti è un buon esempio. I formulatori devono bilanciare coprenza, punto di bianco, sviluppo del colore, durabilità, proprietà applicative e costo. Ridurre un componente senza considerare l’intero sistema di pigmenti e cariche può indebolire le prestazioni o aumentare la quantità di prodotto necessaria per ottenere lo stesso risultato.
L’obiettivo più utile è migliorare l’efficienza della formulazione completa, utilizzando il materiale soltanto dove genera un valore misurabile.
Dalla Sustainability Academy · 29 ottobre · 14:30
Ridurre l’uso di TiO₂ migliorando la sostenibilità e mantenendo la qualità
Andy White · Business Unit Director, Coatings and Plastics, FP‑Pigments
La presentazione esaminerà i pigmenti compositi a base di TiO₂ e il modo in cui un impiego più efficiente dei pigmenti può ridurre la dipendenza dal TiO₂, sostenendo al contempo efficienza colorimetrica, prestazioni ed economia della formulazione.
Le pitture e vernici sostenibili devono funzionare nel mondo reale
La formulazione in laboratorio è soltanto una fase del ciclo di vita di un rivestimento.
Il prodotto deve inoltre essere fabbricato in modo costante, trasportato e conservato in sicurezza, applicato con le attrezzature e nelle condizioni disponibili e mantenuto correttamente durante la vita utile.
Tra le domande pratiche da porsi:
- Quanta energia e quanta acqua sono necessarie durante la produzione?
- La formulazione può essere prodotta in modo affidabile senza eccessive rilavorazioni o sprechi?
- Quante mani sono necessarie per raggiungere le prestazioni specificate?
- Il rivestimento essicca e reticola entro tempi commercialmente realistici?
- Protegge il supporto per l’intervallo di servizio previsto?
- L’imballaggio conserva il prodotto e riduce al minimo il residuo inutilizzato?
- I benefici ambientali sono supportati da test, dati ed evidenze credibili?
Una formulazione che funziona bene soltanto in condizioni ideali di laboratorio potrebbe non offrire lo stesso beneficio ambientale su scala industriale o nelle mani dell’utilizzatore finale.
Le evidenze rendono credibili le dichiarazioni sulle pitture e vernici sostenibili
Le dichiarazioni relative alle pitture e vernici sostenibili dovrebbero essere abbastanza specifiche da poter essere misurate.
Invece di affidarsi a descrizioni generiche come “green” o “rispettoso dell’ambiente”, un produttore può indicare con precisione il miglioramento ottenuto. Può trattarsi del contenuto di carbonio rinnovabile, di minori emissioni di VOC, dell’uso ridotto di uno specifico materiale, di intervalli di manutenzione più lunghi, di un minor numero di mani o di prestazioni verificate in condizioni di prova definite.
Le evidenze devono corrispondere alla dichiarazione. Dati di formulazione, risultati delle prove, informazioni sul ciclo di vita, certificazioni e confronti devono utilizzare confini chiari e restare aggiornati quando cambiano materie prime o processi.
Questo tutela i clienti da affermazioni vaghe, ma aiuta anche i produttori a capire quali innovazioni creano valore reale e quali si limitano a spostare un impatto da una fase del ciclo di vita a un’altra.
Checklist pratica per la sostenibilità
Prima di definire sostenibile una pittura o una vernice, chiedersi:
- Quale impatto ambientale viene ridotto?
- A quale fase del ciclo di vita si riferisce il miglioramento?
- Il prodotto continua a rispettare tutte le specifiche tecniche?
- Sono state considerate la durabilità e la frequenza della manutenzione?
- La modifica potrebbe creare un nuovo impatto in un’altra parte del sistema?
- Il miglioramento può essere misurato e verificato?
- La dichiarazione è abbastanza chiara da permettere ai clienti di comprenderne esattamente il significato?
Scopri pitture e vernici sostenibili a Paint & Coatings Italy 2026
La Sustainability Academy di Paint & Coatings Italy 2026 riunirà prospettive tecniche, normative e strategiche sulla transizione sostenibile del settore.
Il 28 e 29 ottobre il programma approfondirà chimica bio-based, sistemi a basso e zero VOC, additivi privi di microplastiche, efficienza nell’uso delle risorse, rivestimenti durevoli, resilienza industriale, conformità e validazione delle prestazioni.
Per formulatori, team R&D, produttori, fornitori di materie prime, responsabili tecnici e professionisti della sostenibilità, rappresenta un’opportunità per superare le dichiarazioni generiche e capire come tradurre gli obiettivi ambientali in rivestimenti efficaci nella pratica.
Domande frequenti
Un rivestimento all’acqua è sempre più sostenibile?
Non automaticamente. I sistemi all’acqua possono ridurre le emissioni di solventi, ma le loro prestazioni ambientali complessive dipendono anche da materie prime, produzione, applicazione, consumo energetico, durabilità e numero di mani necessarie.
Bio-based significa biodegradabile?
No. Bio-based descrive l’origine rinnovabile di una parte o della totalità del carbonio presente in un materiale. Non significa automaticamente che l’ingrediente o il rivestimento finito sia biodegradabile.
Perché la durabilità di un rivestimento è importante per la sostenibilità?
Un rivestimento durevole può prolungare la vita del supporto, ridurre la frequenza della manutenzione e limitare materiali, manodopera, energia e rifiuti associati a trattamenti o sostituzioni ripetuti.
Come si può supportare una dichiarazione di sostenibilità relativa a un rivestimento?
La dichiarazione dovrebbe individuare un miglioramento specifico ed essere supportata da evidenze pertinenti, come dati di formulazione, risultati delle prove, informazioni sul ciclo di vita, certificazioni di terze parti o confronti chiaramente definiti.
La partecipazione è gratuita
Partecipa alla Sustainability Academy ad Allianz MiCo, Milano.
Scopri le tecnologie, le evidenze e le strategie prestazionali che stanno plasmando pitture e vernici più sostenibili il 28 e 29 ottobre 2026.
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