Etichetta CLP e Regolamento di Semplificazione: cosa cambia

Etichetta CLP sotto la lente: cosa cambia per le aziende chimiche con il Regolamento di Semplificazione

In poco più di due anni la formattazione dell’etichetta CLP è stata riscritta, sospesa e riscritta ancora, mettendo sotto pressione i reparti regolatori delle aziende chimiche e dei produttori di pitture, rivestimenti, adesivi, sigillanti e inchiostri. Alcune realtà hanno già rifatto le etichette in conformità al Regolamento UE 2024/2865 e ora si chiedono se dovranno rifarle di nuovo. In questo articolo facciamo chiarezza partendo da ciò che la normativa richiede oggi, alla luce del regolamento di Semplificazione atteso entro la fine dell’anno.

Perché l’etichetta CLP è tornata al centro dell’attenzione

Il 20 novembre 2024 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Regolamento (UE) 2024/2865, che ha modificato in maniera drastica le regole di etichettatura CLP, introducendo da un lato nuovi obblighi di contenuto (cosa deve comparire sull’etichetta) e dall’altro nuovi obblighi di forma (come deve essere presentata l’informazione). Solo un anno dopo, il 5 dicembre 2025, è stato pubblicato il regolamento “Stop the Clock” (UE 2025/2439), che ha posticipato le date di applicazione dei nuovi obblighi di formattazione. Parallelamente, il regolamento di Semplificazione era già in lavorazione: il 17 giugno 2026 Parlamento e Consiglio europei hanno raggiunto un accordo provvisorio, e la pubblicazione del testo definitivo è attesa per l’autunno 2026.

In sostanza, il Regolamento 2024/2865 non è stato abrogato: il contenuto dell’etichetta rimane invariato, mentre la forma cambia in senso più flessibile. Chi nel 2025 ha lavorato sui contenuti dell’etichetta ha fatto bene. Chi ha già rifatto il layout ha anticipato un obbligo che, in larga parte, non arriverà in quella forma esatta. Questo non significa però che il lavoro sia stato vano: vediamo perché nel dettaglio.

Il regolamento di Semplificazione: le novità sul formato dell’etichetta

Il testo in arrivo mira a snellire proprio gli obblighi di forma dell’etichetta CLP, agevolando le aziende chimiche e i formulatori di pitture, rivestimenti, adesivi, sigillanti e inchiostri che devono etichettare miscele complesse. Ecco i principali cambiamenti attesi:

Maggiore flessibilità nella formattazione:

Non sarà più obbligatorio il nero su bianco, ma sarà sufficiente un colore dei caratteri in contrasto con lo sfondo;

Non più dimensione minima dei caratteri o interlinea definita: ora sono a discrezione del fornitore, purché garantiscano la leggibilità;

Rimane l’obbligo di usare un solo carattere tipografico sans serif.

Parametri dimensionali per le etichette B2C: solo per i prodotti destinati al pubblico è richiesto che l’altezza minima delle x sia pari a 1,2 mm (0,9 mm se l’imballaggio è pari o inferiore a 125 ml).

Tempistiche di rietichettatura: nel caso di classificazione peggiorativa o di nuovi elementi supplementari richiesti in etichetta, quest’ultima deve essere aggiornata entro 15 mesi e i fornitori sono tenuti a cooperare per trasmettere a valle della catena di approvvigionamento tali informazioni.

Come prepararsi alle nuove regole senza rifare tutto: la checklist operativa per pitture, adesivi e sigillanti

Per quanto riguarda il formato dell’etichetta:

Le etichette già conformi al Regolamento 2024/2865 (dimensione minima, interlinea 120%, ecc.) non vanno necessariamente rielaborate: soddisfano comunque i requisiti di forma che saranno richiesti dal regolamento di Semplificazione.

Le etichette non ancora conformi al Regolamento 2024/2865 possono attendere la pubblicazione del regolamento di Semplificazione ed essere adeguate una sola volta, sulla base delle prescrizioni definitive. Le vecchie etichette godranno inoltre di ampie finestre transitorie per lo smaltimento delle scorte, dell’ordine dei 42 mesi.

Per quanto riguarda il contenuto dell’etichetta, alcuni obblighi sono già in vigore o imminenti e non vengono toccati dalla Semplificazione:

Classificazione secondo le nuove classi di pericolo CLP, già in vigore.

Data carrier per l’etichetta digitale, per chi decide di adottarla, già in vigore.

Indicazione del fornitore europeo, già in vigore.

La sezione “Contiene” delle miscele dovrà includere anche le sostanze classificate nelle nuove classi di pericolo, a partire dal 1° gennaio 2027.

Consigliamo alle aziende chimiche che non l’hanno ancora fatto di allinearsi fin d’ora a queste prescrizioni di contenuto, indipendentemente dal formato dell’etichetta adottato: sono requisiti che il regolamento di Semplificazione non modifica e le cui scadenze non arretrano. Con l’entrata in vigore della Semplificazione, inoltre, andrà inserito in etichetta anche il contatto digitale del fornitore.

Il ruolo della digitalizzazione ed il supporto di EPY per la conformità normativa nel settore chimico

EPY Srl sviluppa software per la conformità normativa dedicati alle aziende chimiche: schede di sicurezza, etichette, documenti di trasporto e adempimenti collegati, per il mercato europeo e per i Paesi che hanno adottato regolamenti di recepimento del GHS.

Grazie al software EPY X, le aziende possono utilizzare un’unica base dati di classificazione che alimenta sia le SDS sia l’etichetta, integrandosi con la propria infrastruttura informatica e garantendo coerenza documentale, compliance regolatoria e ottimizzazione operativa lungo tutto il ciclo di vita della formulazione chimica.

EPY da oltre 40 anni è il partner di riferimento per la conformità chimica grazie alla profonda conoscenza regolatoria garantita dal Team Regolatorio interno che monitora e studia l’evoluzione normativa e la traduce in configurazioni, aggiornamenti e indicazioni operative concrete per i clienti.

In EPY mettiamo al centro la normativa e la sua comprensione: con EPY Academy proponiamo un corso dedicato al CLP e un programma di webinar di aggiornamento, pensati per chi opera nell’industria chimica e nei settori di pitture, rivestimenti, adesivi, sigillanti e inchiostri.

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